TAR DEL LAZIO: VITTORIA DELLE ASSOCIAZIONI DEI PAZIENTI. RESPINTA ISTANZA PER BLOCCARE L’ESTENSIONE DELLE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AMBULATORIALI EROGABILI IN TUTTE LE STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE CON IL SSR

(DIRE) Roma, 15 set. – Venti associazioni dei pazienti si sono costituite presso il TAR contro un ricorso promosso da un gruppo di Laboratori privati per la sospensione  dell’efficacia del Decreto del Commissario ad Acta n. 71 del 4 giugno 2020, aventead oggetto: “Nomenclatore tariffario: estensionedell’erogabilita’ delle prestazioni di assistenza specialisticaambulatoriale, senza ulteriori oneri a carico del bilancioregionale“.

Con l’Ordinanza del TAR e’ confermata l’efficacia del DCA71/2020 e, dunque, del provvedimento che estende l’erogabilita’delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale atutte le strutture private accreditate col SSR, a parita’ dibudget e quindi senza incremento di spesa per la Regione Lazio,nel rispetto della configurazione in autorizzazione eaccreditamento.

La principale finalita’ del provvedimentoregionale risponde all’esigenza di diminuire i tempi delle listed’attesa per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali e trovaulteriore giustificazione alla luce dell’emergenza COVID, durantela quale, per oltre 2 mesi, le strutture sanitarie della RegioneLazio hanno potuto erogare, in ambito ambulatoriale,esclusivamente prestazioni urgenti e non differibili. I cittadinidel Lazio potranno accedere alle prestazioni ambulatoriali ediagnostiche coperte dal Sistema Sanitario anche negli ambulatoriprivati accreditati riducendo le liste di attesa.

Numerose le Associazioni di pazienti intervenute nel ricorso a sostegno delprovvedimento regionale: AISC, Federdiabete Lazio, ALMAR Onlus, APMARR, Associazione Apnoici italiani Onlus Aps, APS-RespiriamoInsieme, Un respiro di Speranza Aps, UNIAMO, ANPTT, LIO, Stradaper un sogno, A.Fa.D.O.C, A.M.I.C.I. Lazio, ALAMA, AssociazioneAzione Parkinson Ciociaria, Vivere senza stomaco, Peter Pan,Bianco Airone, Salute Donna.

(Red/ Dire)