COMUNICATO 2

A tutte le famiglie associate
A tutti i genitori di bambini in terapia con l’ormone della crescita
A tutti i pazienti in terapia con l’ormone della crescita

A seguito di alcuni interventi sui “media” – come il servizio delle Iene andato in onda il 18 marzo 2013 e la notizia apparsa il 17/10/2012 su molte testate giornalistiche in merito allo scandalo della ditta farmaceutica SANDOZ – abbiamo ritenuto opportuno rassicurarvi con dati scientifici certi, che abbiamo chiesto alla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), nella persona del suo attuale Presidente, il dr. Marco Cappa, Responsabile dell’Unità di Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Questa la sua risposta:
Recenti interventi sui “media” hanno evidenziato la necessità di chiarire alcuni punti su la sicurezza della terapia con ormone della crescita.
Erroneamente in rubriche televisive è stato fatto cenno a possibili relazioni fra GH e Cancro della mammella e dell’utero.
In realtà non ci sono assolutamente relazioni fra questi tipi di tumori e la terapia con GH, Quattro studi hanno analizzato una numerosità tale di pazienti e un congruo periodo di follow up, che permettono di avere una chiara idea della relazione esistente fra GH e cancro.

I primi due sono registri post-marketing su una larghissima popolazione di pazienti:
a) Wilton P. J Pediatrics, 2010. Su una casistica di 58.603 pazienti ricavati dal registro della Pfizer (KIGS ex Pharmacia) si è evidenziato un numero di 32 decessi in confronto ad un’ aspettato di 25,3. Il dato più rilevante è che non ci sono stati casi di cancro di utero, mammella né incremento delle neoplasie ematologiche in generale, l’aumento fra l’altro non significativo, è stato ascritto soprattutto a casi di tumore in pazienti con precedente tumore cerebrale, e pazienti trattate con alte dosi di GH (sindrome di Turner)
b) Bell J J-Clinical Endocrinol Metab 2010. Anche questo studio basato su 54.996 di un registro (Genentec) post-marketing ha mostrato un incremento di secondo tumore soprattutto se c’è stata in precedenza radioterapia. Ma l’incremento di decessi non è stato significativo (29 casi su 26 aspettati)
c) Carel JC su J-Clinical Endocrinol Metab 2012 ha evidenziato un incremento dei decessi per neoplasia ossea su una popolazione di 6928 pazienti soltanto quando si applicavano dosi di GH superiori a 50 mcg/kg/die, mentre sullo stesso numero di J-Clinical Endocrinol Metab 2012 Il gruppo scandinavo-belga (Belgio, Olanda e Svezia) ha mostrato che su 2543 casi il numero di morti attesi è stato identico nel gruppo trattato rispetto al non trattato; dei 21 decessi il 76% è morto per incidente stradale e suicidio, mentre non c’è stata alcun decesso per tumore.

In conclusione la terapia con GH quando utilizzata a dosi corrette e in pazienti che non hanno precedente storia di tumore, risulta essere sicuro. I dati basati su 123.070 pazienti hanno mostrato un incremento di neoplasia ossea soltanto nei pazienti trattati con dosaggi superiori a 50 mcg/kg/die (utilizzato in Francia) mentre non si sono evidenziati incrementi di morti per neoplasie in tutti gl’altri pazienti. Soprattutto non c’è stato alcun incremento di neoplasie del sistema emopoietico e dell’apparato genitale femminile. Pertanto il GH quando usato per le indicazioni della nota 39 ai dosaggi indicati non mostra avere alcun incremento di rischio generico per morti e per tumori.

Referenze bibliografiche:
1) Carel JC et al J Clin Endocrinol metab 97: 416-425,2012
2) Savendahl L et al J Clin Endocrinol metab 97: E212-E217,2012
3) Bell J et al. J Clin Endocrinol metab 95: 167-177,2010
4) Wilton P et al. J.Pediatrics 157:265-270,2010

Marco Cappa
Presidente SIEDP